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TEST DI COMPLOTTISMO

Posted in varie by jumpjack on 11 settembre 2007

Sei un complottista o un realista?

O meglio, sei uno scienziato o un credulone?

O, meglio ancora, sei un ignorante o conosci la fisica?

Scoprilo in pochi minuti guardando questo video.

Solo dopo aver guardato il video, continua a leggere questo articolo…

Ok, ha visto il video?

Pensi che siano tutte baggianate? Ok, non hai bisogno di leggere oltre.

Pensi che il video dica la verità? Ok, continua a leggere, e scopri i “segreti” della fisica in un mini corso accelerato; scoprirai i segreti della meccanica, della fluidodinamica, della termodinamica, di sociologia (!) e altre cose interessanti!

**** PUNTO-IGNORANZA-1: confrontare fenomeni non confrontabili:

Prima parte: 00:00 – 01:43
Sembra la parte piu’ credibile… ma osserviamo invece per bene le immagini, e pensiamo bene ai fatti: i grattacieli di cui si parla, hanno solo preso fuoco a causa del materiale in essi contenuto: nessun oggetto da 100 tonnellate si è schiantato su di essi a 800 km/h, e in essi non sono stati introdotti 50.000 litri di kerosene in fiamme! E si vede abbastanza chiaramente che i grattacieli sono più piccoli delle torri, quindi la massa che gravava sui piani in fiamme era molto minore. Conclusione: questi esempi non sono confrontabili con l’episodio delle torri: sarebbe come confrontare un incidente ferroviario con un incidente automobilistico.

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**** PUNTO-IGNORANZA-2: “Se lo dice la gente vuol dire che è probabile. Se lo dice uno in divisa vuol dire che è vero” (Lezione di sociologia: l’ “effetto folla” e il passaparola manzoniano; come nasce una leggenda metropolitana).

Seconda parte: fino a 2:56
LE ESPLOSIONI

La GENTE parla di esplosioni forti e esplosioni tipo “colpi di pistola”.
Domanda 1: quanti rumori si sentono in un edificio di 100 piani che crolla? quanti oggetti si rompono con violenza, scoppiano, cadono e si frantumano, durante il crollo di un edificio?
Domanda 2: un grosso oggetto che cade con violenza sul pavimento, può produrre un suono che sembra “un botto”?
Domanda 3: Ogni piano di un edificio è alto circa 3 metri; una massa di alcune migliaia di tonnellate che cade in caduta libera per tre metri su una piattaforma di cemento larga una cinquantina di metri, che suono produce? Qualcosa di simile a un “botto”? bum bum bum bum…. ogni piano un botto, ogni piano un botto…

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**** PUNTO-IGNORANZA-3:  Conoscenze di termodinamica e principi di progettazione: zero

Terza parte: da 03:40
La stufa – ovvero – la più grande procolamazione pubblica di ignoranza mai vista prima!
Viene confrontato il comportamento di un oggetto di acciaio di 1 metro x un metro, appositamente progettato per produrre calore senza fondersi, con un oggetto di acciaio, ferro, cemento, vetro e quant’altro, alto 300 metri e largo 50, progettato per essere abitato, e improvvisamente invaso da alcune migliaia di litri di kerosene in fiamme.

La termodinamica insegna che esistono modi per dissipare opportunamente il calore in eccesso prodotto da un dispositivo, in modo che il dispositivo possa funzionare senza fondersi: se così non fosse, il computer che state usando per leggere queste parole smetterebbe di funzionare 5 minuti dopo essere stato acceso, a causa del calore prodotto dai suoi circuiti.

Una stufa è progettata in modo tale da emettere il calore all’esterno, anziche’ trattenerlo all’interno. Analogamente una stufa elettrica ventilata: se bloccate forzatamente il ventilatore (NON FATELO!!!), la resistenza elettrica interna si surriscalderà fino a fondersi e ad incendiare la stufa, se non è presente un termostato di sicurezza che stacca automaticamente la corrente in caso di calore eccessivo. Invece, nel normale utilizzo, la stufa non si fonde affatto: è progettata apposta!

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**** PUNTO-IGNORANZA-4: Confrontare mele con pere, perche’ l’unica cosa che si sa è che sono entrambi frutti.

Minuto 4:01  – lo sproposito!
“La stufa si scalda senza provocare nessun indebolimento”. Questa frase equivale a supporre che qualcuno abbia provato a usare una stufa a kerosene accesa per sostenere un grosso peso, ed abbia verificato che la stufa non cede!

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**** PUNTO-IGNORANZA-5: Nessuna conoscenza delle leggi fisiche.

Da 04:16 in poi – vaneggiamenti aerodinamici
Nel filmato si suppone che la teoria ufficiale dica che il fuoco ha spinto travi di acciaio a volare a parecchi metri di distanza dalle torri, e si insinua che invece solo degli esplosivi potrebbero riuscire a fare tanto.

E’ un’enorme bestialità:  gli esplosivi usati nelle demolizioni controllate sono piccoli e localizzati; quindi, anche ammesso che li avessero usati per demolire le torri, è fisicamente impossibile che abbiano lanciato travi di acciaio a metri di distanza. L’enorme spostamento d’aria e l’altezza di caduta hanno fatto arrivare i detriti pu’ leggeri a centinaia di metri di distanza (le nuvole di polvere sono larghe 3-4 volte le torri!), e i piu’ pesanti “solo” a pochi metri: un oggetto che, spostandosi orizzontalmente di 2 metri al secondo, cade da 300 metri di altezza, in un tempo di caduta di 5 secondi si sposta, rispetto alla verticale di partenza, di 10 metri; se a questo si aggiunge la spinta dovuta all’enorme spostamento d’aria mista a polvere di cemento, questa distanza puo’ facilmente raddoppiare.

Cos’e’ che imprime l’iniziale spostamento in senso orizzontale? Il fatto che la torre si apra “come un carciofo” man mano che la sua sommità, cadendo, penetra all’interno della parte inferiore. Questo movimento puo’ addirittura innescare un “effetto leva“, che puo’ essere in grado di proiettare lontano anche oggetti pesanti: in pratica, una volta che la parete esterna si è inclinata verso l’esterno a causa della caduta della sommità, la sommità si incunea tra le pareti causandone l’allargamento. La parte alta delle pareti, finche’ non si stacca, continuerà ad essere spinta lateralmente. AlL minuto 05:30 si vede chiaramente questo effetto.

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Da 04:29 – altro esempio di non confrontabilità
Viene confrontato il crollo di edifici dovuto al cedimento di una parte delle fondamenta (con conseguente inclinazione da un parte) col crollo delle torri, che inizia dall’alto. Il confronto non ha nessun senso: è come confrontare la caduta di una persona che inciampa con quello di una che sviene.

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**** PUNTO-IGNORANZA-6:  adattare per forza un fenomeno sconosciuto a leggi che spiegano fenomeni che si conoscono.

Da 04:36 – le distruzioni controllate
Il crollo delle torri è il primo crollo della storia iniziato dall’alto  invece che dal basso come nelle demolizioni controllate: questi ultimi crolli sono quindi l’unico termine di paragone, e si cerca, nell’ignoranza, di “adattare” il crollo delle torri a questo schema. In realtà, l’unica somiglianza sta nella quantità di polvere emessa; che, peraltro, NON è dovuta agli esplosivi, ma al fatto che l’aria contenuta nelle stanze viene “scacciata” dalle stanze che crollano su sè stesse; mentre le pareti crollano, il cemento si sbriciola e polverizza, e l’aria butta fuori la polvere a grande velocità. Negli edifici demoliti intenzionalmente, questo fenomeno parte dalla base, quindi non è possibile osservare gli “sbuffi d’aria polverosa” uscire dalle finestre, semplicemente perche’ questi avvengono a livell del terreno, in mezzo alla polvere: quindi, non si vedono.

Nelle torri, il crollo è iniziato a 200 metri di altezza: l’intonaco delle pareti si sgretola (il cemento non aveva funzione “portante” nelle torri) e si sbriciola; il piano si comprime per il peso dei 20-30 piani sovrastanti in cadua libera, l’aria compressa, satura di polvere, cerca una via d’uscita: le finestre, che esplodono per la violenza dell’aria, lasciando uscire i famosi “sbuffi”, dagli ignoranti attribuiti al’esplosione di cariche esplosive preinstallate. Ma si osserva chiaramente che tali sbuffi sono subito sotto la zona che sta crollando: non sono la causa, ma l’effetto del crollo! Nelle demolizioni controllate, gli “sbuffi” sono in basso (solo in pochi casi ce ne sono altri anche ai piani piu’ alti): questo per permettere al peso di tutto l’edificio di gravare sui pilastri distrutti; in questo modo è sufficiente far esplodere UN piano, poi la gravità e l’inerzia fanno il resto del lavoro: non è solo il peso dell’edificio che lo fa crollare, ma il fatto che tutta la massa al di sopra dei pilastri indeboliti (non DISTRUTTI) dall’esplosione non è più ferma, ma in caduta libera. E’ la stessa differenza che c’e’ tra tenere un mattone di un chilo in equilibrio sulla testa, e farsi cadere sulla testa, da un’altezza di tre metri (l’altezza di un piano), un sasso di 100 grammi: il sasso pesa dieci volte di meno, ma fa MOLTO piu’ male di un mattone!

Nelle torri, questo effetto congiunto di gravità e inerzia è iniziato al 90° piano: non c’era nessun bisogno di piazzare cariche esplosive ad ogni piano per distruggere tutto, la massa di 20 piani in caduta libera sarebbe stata (ed è stata…) più che sufficiente a spianare tutto.

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**** PUNTO-IGNORANZA-7:  L’energia, questa sconosciuta: ma che diavolo è, in finale, questa “energia”? Qualcosa che se magna?!?

Minuto 05:56 – l’apoteòsi dell’ignoranza
“Quale tipo di energia ha prodotto tutto ciò?”, si chiede l’autore.
A parte il fatto che è la forza, non l’energia, che sposta le cose… Comunque sia, si tratta della forza di gravità, l’effetto leva, la spinta aerodinamica e, se proprio vogliamo parlare di energia, l’enorme quantità di energia potenziale che si trasforma in energia cinetica: un oggetto fermo possiede infatti tanta pià energia potenziale quanto più si trova in alto; se questo oggetto viene lasciato cadere, tutta la sua energia potenziale si trasforma in energia cinetica (cioe’ movimento); se c’e’ un “effetto leva in orizzontale” come quello illustrato poc’anzi, la velocità puramente verticale viene parzialmente “convertita” in velocità orizzontale.

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