Jumping Jack Flash weblog

La metropolitana parlante

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

Correva l’anno 1999: ero studente universitario, ed ogni giorno mi accalcavo con 3.000 altre persone nella metropolitana, “scavando” tra la folla ad ogni fermata per riuscire a distinguere se ero arrivato alla mia o no.

Di lì a meno di un anno ci sarebbe stato il Giubileo del 2000, e sarebbero arrivate a Roma migliaia e migliaia di persone, del tutto ignare dei nomi delle fermate della Metro; così pensai: “non sarebbe utile se, invece di dover scavare tra la gente per riuscire a guardare dal finestrino, una voce registrata ti dicesse a quale fermata sei, qual è la prossima, e, soprattutto, da che parte si scende alla prossima fermata?”
Sì, perchè la metro di Roma è geniale (non so le altre città): non si scende sempre dallo stesso lato del treno, a volte si scende a destra, a volte a sinistra, senza una logica preordinata. Quando il vagone è pieno come un uovo questo è un problema, perchè per prepararsi per scendere “alla prossima” bisogna… scavarsi un tunnel tra la folla nella direzione della porta giusta! E se quando arrivi in fermata, ti accorgi di aver sbagliato porta, difficilmente riesci a raggiungere quella giusta prima che il treno riparta!

Tutto questo potrebbe essere evitato dalla “voce guida”. “Progettai” anche esattamente cosa doveva dire: “Prossima fermata XXXX, uscita lato XXX”. Sarebbe stato fondamentale che la parola sinistro o destro fosse pronunciata alla fine della frase, per restare impressa anche a chi ascoltava soprappensiero leggendo il giornale. Pensai anche alla formulazione inglese, “Next stop XXXX; exit on the XXXX”, anche qui con right/left alla fine.

Decisi che era un’idea così buona da poterla sottoporre al Comitato per il Giubileo, così gli scrissi una lettera (cartacea; all’epoca, internet era ai primordi).

Per il Giubileo, niente da fare. Mi sembra che abbiano “implementato” la cosa nel 2003 o 2004. Ma di dire “SINISTRO/DESTRO” alla fine… è “concesso” solo agli italiani; per gli inglesi, si usa ancora la frase “right/left side exit”.

Vabbe’, non si puo’ avere tutto….

Intuizioni

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

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Carburante bicomponente per aerei

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

Questo video mostra uno dei numerosi testi effettuati in passato (questo è del 1984) da NASA e FAA congiuntamente, per studiare, tra le altre cose, un modo per evitare che, in caso di incidente aereo, il carburante si incendi, dando luogo a una catastrofe anche se l’impatto di per se’, magari perche’ avvenuto durante il rullaggio, non ha avuto grandi effetti.

Da nessuno dei test emerse una combinazione di carburante e strutture valida per ovviare all’inconveniente.

Ora, io mi chiedo: non sarebbe possibile usare carburante BICOMPONENTE? Cioe’, due sostanze che, separatamente, non sono infiammabili, ma mescolate insieme diventano combustibili?

Basterebbe mettere un componente in un ala, l’altro nell’altra ala, e le possibilità di incendio si ridurrebbero drasticamente: si incendierebbe solo il carburante in prossimità dei motori, già mescolato, mentre il resto si incendierebbe solo se riuscisse a mescolarsi tutto!

Il cellulare vibrante

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

Nei lontani anni ’90, quando i telefonini erano ancora una rarità, e trilli monofonici a tutto volume turbavano la quiete di chiese e ristoranti, mi chiesi, pur non avendo ancora un telefono (che all’epoca costavano sui 1000 euro….), se non esistesse un modo per essere avvisati della chiamata senza bisogno di fare tutto quel rumore.

Pensai cosi’ alla strana caratteristica dei motorini elettrici, per cui se attacchi al perno centrale una massa sbilanciata, quando accendi il motorino, questo vibra in modo frenetico: “non si potrebbe usare un sistema del genere sui cellulari?”, pensai? Magari mettendo il motorino in un braccialetto da  tenere al polso, in modo da poter sentire chiaramente la vibrazione (pensavo che tenendo il cellulare in tasca, la vibrazione fosse troppo debole per essere avvertibile).

Solo diversi anni dopo, in seguito alla caduta rovinosa del mio cellulare, scoprii che… al suo interno c’era un piccolissimo motorino elettrico, con una mezzaluna di metallo attaccata al perno! 🙂

Ed è notizia di quest’anno (2007) l’invenzione del “braccialetto vibrante per cellulari“.

Link non più funzionante, eccone uno nuovo (2010): http://www.nowsupplier.com/vibrating-bluetooth-bracelet-with-oled-display-show-call-id-p-1239.html

Complimenti, ci avete messo solo 10 anni ad inventarlo!”! 😉

Risorse per programmazione Visual basic

Posted in Programmazione by jumpjack on 19 settembre 2007

Forum Italiani:
http://forum.ioprogrammo.it/board.php?boardid=13&sid=c5d3190e4d0be2e5d2a354db7c6929c8

Forum Inglesi:
http://www.vbforums.com/index.php?
http://216.92.17.166/board2/  (EXCEL VBA)
http://www.tek-tips.com/
http://www.codeguru.com/
http://vbcity.com/forums
http://www.vbexplorer.com/VBExplorer/q&aform.asp
http://p2p.wrox.com/forum.asp?FORUM_ID=68
http://www.ozgrid.com/forum/forumdisplay.php?f=8 Excel-VBA
http://www.xtremevbtalk.com/index.php?  Specializzato in VB.NET (–>cos’e’ VB.NET?)
http://www.vba-programmer.com/  Sorgenti vari per Word, Ecxcel,…
http://www.outlookcode.com/ VBA per Outlook (ottimo sito e forum)
Enorme forum di programmazione in generale: http://help.lockergnome.com/office/Programming-VBA-forum-79.html
Altro grande forum di programmazione in generale: http://www.dreamincode.net/forums/
Forum-gateway a vari newsgroup di programmazione con migliaia di messaggi: http://www.velocityreviews.com/forums/forumdisplay.php?s=56c5d9252883c9b28bfca57700abb15f&f=16

 Forum programmazione JAVA della sun (Gateway a newsgroups, quindi affollatissimo!):

http://forum.java.sun.com/forum.jspa?forumID=80&start=0

Tutorial vari in italiano: http://excelvba.altervista.org/
Funzioni gia’ pronte per stringhe: http://www.romankoch.ch/capslock/strfun.bas
Manda evento mouse a finestra: http://www.lucidx.com/outsmart.txt
Manda evento mouse a finestra – 2: http://vbcity.com/forums/topic.asp?tid=135087
Codice già pronto: http://www.freevbcode.com/searchresults.asp
Trucchi e consigli VBA Access (italiano): http://www.sitocomune.com/
VBA Word: http://word.mvps.org/faqs/MacrosVBA/index.htm
Gruppo Google su programazione Access (ITA): http://groups.google.it/group/it.comp.appl.access/topics?lnk=gschg&hl=it
Gruppo Google Visual Basic (ITA): http://groups.google.it/group/it.comp.lang.visual-basic/topics?hl=it&lnk=gschg

Pezzi di codice sorgente già pronti:
http://www.jojo-zawawi.com/code-samples-pages/code-samples.htm
http://www.vba-programmer.com/ 

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TEST DI COMPLOTTISMO

Posted in varie by jumpjack on 11 settembre 2007

Sei un complottista o un realista?

O meglio, sei uno scienziato o un credulone?

O, meglio ancora, sei un ignorante o conosci la fisica?

Scoprilo in pochi minuti guardando questo video.

Solo dopo aver guardato il video, continua a leggere questo articolo…

Ok, ha visto il video?

Pensi che siano tutte baggianate? Ok, non hai bisogno di leggere oltre.

Pensi che il video dica la verità? Ok, continua a leggere, e scopri i “segreti” della fisica in un mini corso accelerato; scoprirai i segreti della meccanica, della fluidodinamica, della termodinamica, di sociologia (!) e altre cose interessanti!

**** PUNTO-IGNORANZA-1: confrontare fenomeni non confrontabili:

Prima parte: 00:00 – 01:43
Sembra la parte piu’ credibile… ma osserviamo invece per bene le immagini, e pensiamo bene ai fatti: i grattacieli di cui si parla, hanno solo preso fuoco a causa del materiale in essi contenuto: nessun oggetto da 100 tonnellate si è schiantato su di essi a 800 km/h, e in essi non sono stati introdotti 50.000 litri di kerosene in fiamme! E si vede abbastanza chiaramente che i grattacieli sono più piccoli delle torri, quindi la massa che gravava sui piani in fiamme era molto minore. Conclusione: questi esempi non sono confrontabili con l’episodio delle torri: sarebbe come confrontare un incidente ferroviario con un incidente automobilistico.

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**** PUNTO-IGNORANZA-2: “Se lo dice la gente vuol dire che è probabile. Se lo dice uno in divisa vuol dire che è vero” (Lezione di sociologia: l’ “effetto folla” e il passaparola manzoniano; come nasce una leggenda metropolitana).

Seconda parte: fino a 2:56
LE ESPLOSIONI

La GENTE parla di esplosioni forti e esplosioni tipo “colpi di pistola”.
Domanda 1: quanti rumori si sentono in un edificio di 100 piani che crolla? quanti oggetti si rompono con violenza, scoppiano, cadono e si frantumano, durante il crollo di un edificio?
Domanda 2: un grosso oggetto che cade con violenza sul pavimento, può produrre un suono che sembra “un botto”?
Domanda 3: Ogni piano di un edificio è alto circa 3 metri; una massa di alcune migliaia di tonnellate che cade in caduta libera per tre metri su una piattaforma di cemento larga una cinquantina di metri, che suono produce? Qualcosa di simile a un “botto”? bum bum bum bum…. ogni piano un botto, ogni piano un botto…

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**** PUNTO-IGNORANZA-3:  Conoscenze di termodinamica e principi di progettazione: zero

Terza parte: da 03:40
La stufa – ovvero – la più grande procolamazione pubblica di ignoranza mai vista prima!
Viene confrontato il comportamento di un oggetto di acciaio di 1 metro x un metro, appositamente progettato per produrre calore senza fondersi, con un oggetto di acciaio, ferro, cemento, vetro e quant’altro, alto 300 metri e largo 50, progettato per essere abitato, e improvvisamente invaso da alcune migliaia di litri di kerosene in fiamme.

La termodinamica insegna che esistono modi per dissipare opportunamente il calore in eccesso prodotto da un dispositivo, in modo che il dispositivo possa funzionare senza fondersi: se così non fosse, il computer che state usando per leggere queste parole smetterebbe di funzionare 5 minuti dopo essere stato acceso, a causa del calore prodotto dai suoi circuiti.

Una stufa è progettata in modo tale da emettere il calore all’esterno, anziche’ trattenerlo all’interno. Analogamente una stufa elettrica ventilata: se bloccate forzatamente il ventilatore (NON FATELO!!!), la resistenza elettrica interna si surriscalderà fino a fondersi e ad incendiare la stufa, se non è presente un termostato di sicurezza che stacca automaticamente la corrente in caso di calore eccessivo. Invece, nel normale utilizzo, la stufa non si fonde affatto: è progettata apposta!

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**** PUNTO-IGNORANZA-4: Confrontare mele con pere, perche’ l’unica cosa che si sa è che sono entrambi frutti.

Minuto 4:01  – lo sproposito!
“La stufa si scalda senza provocare nessun indebolimento”. Questa frase equivale a supporre che qualcuno abbia provato a usare una stufa a kerosene accesa per sostenere un grosso peso, ed abbia verificato che la stufa non cede!

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**** PUNTO-IGNORANZA-5: Nessuna conoscenza delle leggi fisiche.

Da 04:16 in poi – vaneggiamenti aerodinamici
Nel filmato si suppone che la teoria ufficiale dica che il fuoco ha spinto travi di acciaio a volare a parecchi metri di distanza dalle torri, e si insinua che invece solo degli esplosivi potrebbero riuscire a fare tanto.

E’ un’enorme bestialità:  gli esplosivi usati nelle demolizioni controllate sono piccoli e localizzati; quindi, anche ammesso che li avessero usati per demolire le torri, è fisicamente impossibile che abbiano lanciato travi di acciaio a metri di distanza. L’enorme spostamento d’aria e l’altezza di caduta hanno fatto arrivare i detriti pu’ leggeri a centinaia di metri di distanza (le nuvole di polvere sono larghe 3-4 volte le torri!), e i piu’ pesanti “solo” a pochi metri: un oggetto che, spostandosi orizzontalmente di 2 metri al secondo, cade da 300 metri di altezza, in un tempo di caduta di 5 secondi si sposta, rispetto alla verticale di partenza, di 10 metri; se a questo si aggiunge la spinta dovuta all’enorme spostamento d’aria mista a polvere di cemento, questa distanza puo’ facilmente raddoppiare.

Cos’e’ che imprime l’iniziale spostamento in senso orizzontale? Il fatto che la torre si apra “come un carciofo” man mano che la sua sommità, cadendo, penetra all’interno della parte inferiore. Questo movimento puo’ addirittura innescare un “effetto leva“, che puo’ essere in grado di proiettare lontano anche oggetti pesanti: in pratica, una volta che la parete esterna si è inclinata verso l’esterno a causa della caduta della sommità, la sommità si incunea tra le pareti causandone l’allargamento. La parte alta delle pareti, finche’ non si stacca, continuerà ad essere spinta lateralmente. AlL minuto 05:30 si vede chiaramente questo effetto.

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Da 04:29 – altro esempio di non confrontabilità
Viene confrontato il crollo di edifici dovuto al cedimento di una parte delle fondamenta (con conseguente inclinazione da un parte) col crollo delle torri, che inizia dall’alto. Il confronto non ha nessun senso: è come confrontare la caduta di una persona che inciampa con quello di una che sviene.

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**** PUNTO-IGNORANZA-6:  adattare per forza un fenomeno sconosciuto a leggi che spiegano fenomeni che si conoscono.

Da 04:36 – le distruzioni controllate
Il crollo delle torri è il primo crollo della storia iniziato dall’alto  invece che dal basso come nelle demolizioni controllate: questi ultimi crolli sono quindi l’unico termine di paragone, e si cerca, nell’ignoranza, di “adattare” il crollo delle torri a questo schema. In realtà, l’unica somiglianza sta nella quantità di polvere emessa; che, peraltro, NON è dovuta agli esplosivi, ma al fatto che l’aria contenuta nelle stanze viene “scacciata” dalle stanze che crollano su sè stesse; mentre le pareti crollano, il cemento si sbriciola e polverizza, e l’aria butta fuori la polvere a grande velocità. Negli edifici demoliti intenzionalmente, questo fenomeno parte dalla base, quindi non è possibile osservare gli “sbuffi d’aria polverosa” uscire dalle finestre, semplicemente perche’ questi avvengono a livell del terreno, in mezzo alla polvere: quindi, non si vedono.

Nelle torri, il crollo è iniziato a 200 metri di altezza: l’intonaco delle pareti si sgretola (il cemento non aveva funzione “portante” nelle torri) e si sbriciola; il piano si comprime per il peso dei 20-30 piani sovrastanti in cadua libera, l’aria compressa, satura di polvere, cerca una via d’uscita: le finestre, che esplodono per la violenza dell’aria, lasciando uscire i famosi “sbuffi”, dagli ignoranti attribuiti al’esplosione di cariche esplosive preinstallate. Ma si osserva chiaramente che tali sbuffi sono subito sotto la zona che sta crollando: non sono la causa, ma l’effetto del crollo! Nelle demolizioni controllate, gli “sbuffi” sono in basso (solo in pochi casi ce ne sono altri anche ai piani piu’ alti): questo per permettere al peso di tutto l’edificio di gravare sui pilastri distrutti; in questo modo è sufficiente far esplodere UN piano, poi la gravità e l’inerzia fanno il resto del lavoro: non è solo il peso dell’edificio che lo fa crollare, ma il fatto che tutta la massa al di sopra dei pilastri indeboliti (non DISTRUTTI) dall’esplosione non è più ferma, ma in caduta libera. E’ la stessa differenza che c’e’ tra tenere un mattone di un chilo in equilibrio sulla testa, e farsi cadere sulla testa, da un’altezza di tre metri (l’altezza di un piano), un sasso di 100 grammi: il sasso pesa dieci volte di meno, ma fa MOLTO piu’ male di un mattone!

Nelle torri, questo effetto congiunto di gravità e inerzia è iniziato al 90° piano: non c’era nessun bisogno di piazzare cariche esplosive ad ogni piano per distruggere tutto, la massa di 20 piani in caduta libera sarebbe stata (ed è stata…) più che sufficiente a spianare tutto.

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**** PUNTO-IGNORANZA-7:  L’energia, questa sconosciuta: ma che diavolo è, in finale, questa “energia”? Qualcosa che se magna?!?

Minuto 05:56 – l’apoteòsi dell’ignoranza
“Quale tipo di energia ha prodotto tutto ciò?”, si chiede l’autore.
A parte il fatto che è la forza, non l’energia, che sposta le cose… Comunque sia, si tratta della forza di gravità, l’effetto leva, la spinta aerodinamica e, se proprio vogliamo parlare di energia, l’enorme quantità di energia potenziale che si trasforma in energia cinetica: un oggetto fermo possiede infatti tanta pià energia potenziale quanto più si trova in alto; se questo oggetto viene lasciato cadere, tutta la sua energia potenziale si trasforma in energia cinetica (cioe’ movimento); se c’e’ un “effetto leva in orizzontale” come quello illustrato poc’anzi, la velocità puramente verticale viene parzialmente “convertita” in velocità orizzontale.