Jumping Jack Flash weblog

Archivio per il 'intuizioni' Categoria


What can you do with an old cellphone?

Pubblicato da jumpjack su 7 Giugno 2008

An old nokia series 60 phone (like nokia 6600 or 6680) costs around 50$. But it has:

- bluetooth support

- infrared support

- fotocamera

- video remote surveillance

- internet access

- SMS support

- USB support

- Python support (pys60)

Mix all these things together, and you could obtain:

1) 3d foto/video (*)

2) touchscreen (wiimote-like)

3) remote video surveillance

4) Add an IR led to your recipe, and you obtain an SMS-controlled remote-control.

5) Add a bluetooth GPS receiver and you have a GPS antitheft.

…any more ideas?

It’s just a matter of writing proper software!

(*) To make 3d photo of moving subjects, or 3d video, you need two separate but synchronized cameras. Bluetooth conection should allow such a synchronization, in such a way that when you shoot a photo on one phone, at the same time it’s shot on the other phone.

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Perchè i mouse funzionano al contrario?!?

Pubblicato da jumpjack su 30 Novembre 2007

Ci avete mai pensato?!?

Questo comodissimo strumento che usiamo tutti i giorni, magari anche per ore, e senza il quale l’utilizzo del computer sarebbe oggi qualcosa di completamente diverso… è stato progettato al contrario!!!

Pensateci bene: mentre si usa il mouse, quando la mano è a riposo, si sta facendo qualcosa, quando è sotto sforzo, non si sta facendo niente! E’ una cosa pazzesca… e scomodissima. Mi riferisco ai pulsanti: se dovete FARE qualcosa, dovete RILASSARE l’indice o il medio e lasciarlo CADERE sul tasto. Se volete NON FARE niente, dovete SFORZARVI di tenere le dita alzate!

L’inevitabile risultato è che succede continuamente di premere involontariamente uno dei tasti, perche’ inavvertitamente si lascia rilassare troppo una delle due dita.

Sto pensando quindi di progettare un “mouse alternativo”, dove quando VUOI fare qualcosa FAI qualcosa, e quando NON VUOI fare niente NON FAI niente, ovvero un mouse che usi senza doverti “trattenere” per evitare di fare qualcosa. Vediamo se ci riesco. E vediamo se qualcuno lo costruirà mai in serie!

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Il telepass senza radio

Pubblicato da jumpjack su 30 Ottobre 2007

Il telepass è una grandissima invenzione, la cui validità è totalmente sminutia dalla stupidità di chi l’ha in gestione: ad oggi, infatti, chi decide di installare il telepass, paga l’autostrada anche quando sta a casa seduto sul divano! Sì, perchè deve pagare un canone fisso!

Ciò probabilmente aveva motivo di sussistere all’inizio, quando c’era da ammortizzare i costi di sviluppo e installazione; ora c’e’ solo da coprire i costi di manutenzione, quindi non c’e’ più motivo per far pagare il canone… cosi’ come non c’e’ motivo di far pagare le operazioni di ricarica dei telefoni, che servivano all’inizio ai gestori ad ammortizzare i costi di ingresso sul mercato.

Quindi, abolire il canone telepass potrebbe essere un ottimo sistema per spingere TUTTI ad adottarlo, con grande vantaggio per i nostri nervi durante il rientro dalle vacanze!

Tuttavia, c’è un altro sistema che potrebbe permettere di abbattere i costi del telepass, evitando addirittura di dover comprare lo “scatolotto” da tenere in macchina; e la tecnologia per realizzarlo esiste già: è quella delle ZTL cittadine e dei “tutor” autostradali.

Si tratterebbe, molto semplicemente, di installare su OGNI porta autostradale una telecamera abbastanza sensibile da poter fotografare in alta risoluzione le targhe delle macchine, e di installare un software come quello del tutor per elaborare le targhe: gli automobilisti che risultassero “iscritti” (non “abbonati”) al telepass, vedrebbero la sbarra alzarsi quando il sistema riconosce la targa, e al casello di uscita la sbarra si aprirebbe in contemporanea con l’addebito automatico del pedaggio sul conto corrente.

Piu’ facile di così!!

Vediamo quanto ci mettono alle Autostrade a pensarci… o meglio, a farlo: gli ho mandato una mail che spiega qusta mia idea, a luglio 2007..

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Antigravità ed energia oscura

Pubblicato da jumpjack su 30 Ottobre 2007

Il concetto di “Materia Oscura”, tanto caro agli astrofisici moderni per spiegare il perché i corpi celesti si comportano in un certo modo, mi ha sempre lasciato molto perplesso: mi ha sempre dato l’idea di una specie di “invenzione” per far quadrare i conti, nè più nè meno di quello che era la teoria degli epicicli, inventata per giustificare il movimento “anomalo” dei pianeti nella teoria geocentrica, e l’ “etere”, questa misteriosa “sostanza” che nell’800 si credeva “dovesse esistere per forza”, per poter giustificare l’esistenza delle onde elettromagnetiche.

E se invece l’idea che la materia oscura esiste dipendesse solo dal fatto che i nostri modelli attuali dell’universo sono sbagliati?

Alla materia oscura,poi , ho scoperto che si “aggiunge” anche l’energia oscura, che servirebbe a spiegare perchè l’espansione dell’universo sembra non corrispondere ai nostri modelli: un altro artifizio giustificativo di teorie errate?

Non sarebbe piu’ semplice supporre che, invece che una misteriosa energia oscura, esiste una massa negativa? Non sembra un’affermazione così campata per aria, se si considera che secondo la toeria della relatività l’effetto dell’energia oscura è “qualitativamente lo stesso di un effetto antigravitazionale” (link), ma soprattutto se si confronta l’equazione dell’attrazione gravitazionale con quella dell’attrazione elettromagnetica:

F=KqQ/r^2

F=GmM/r^2

Le due formule sono semplicemente identiche, solo che una parla di cariche elettriche, e l’altra di masse; dunque, se esistono cariche elettriche positive e negative, perchè non dovrebbero esistere masse positive e masse negative?!? Il problema, naturalmente, è trovarle! Ma basta una semplice considerazione per capire perché, probabilmente, non abbiamo prove dell’esistenza di masse negative: come si comporterebbe una massa negativa posta sulla superficie della Terra? Non è difficile immaginare che, se la formula precedente dice che due cariche uguali si respingono, allora due masse opposte devono respingersi, visto che tutti sappiamo che due masse positive si attraggono.

Ergo, un “sasso negativo” posto sulla superficie terrestre… verrebbe sparato via dalla repulsione gravitazionale! Lontano dalla Terra, ma anche da qualunque corpo del sistema solare, visto che tutti si attraggono tra di loro, e quindi hanno tutti massa positiva!

Questo significa che forse, la fuori, dove pensiamo ci sia una misteriosa energia oscura che permea lo spazio, in realtà ci sono stelle e pianeti negativi, abbastanza lontani da corpi celesti positivi da non esserne turbati. O meglio, probabilmente le stelle dell’universo si allontanano l’una dall’altra non per via dell’energia oscura, ma perche’  tra di esse ci sono stelle negative che le respingono!

Non so se un giorno o l’altro verrà dimostrata la mia “teoria alternativa” sull’energia oscura… ma per la materia oscura, sembra già che ci siamo ;-)

http://www.space.com/scienceastronomy/071029-mm-mog-theory.html

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La metropolitana parlante

Pubblicato da jumpjack su 27 Settembre 2007

Correva l’anno 1999: ero studente universitario, ed ogni giorno mi accalcavo con 3.000 altre persone nella metropolitana, “scavando” tra la folla ad ogni fermata per riuscire a distinguere se ero arrivato alla mia o no.

Di lì a meno di un anno ci sarebbe stato il Giubileo del 2000, e sarebbero arrivate a Roma migliaia e migliaia di persone, del tutto ignare dei nomi delle fermate della Metro; così pensai: “non sarebbe utile se, invece di dover scavare tra la gente per riuscire a guardare dal finestrino, una voce registrata ti dicesse a quale fermata sei, qual è la prossima, e, soprattutto, da che parte si scende alla prossima fermata?”
Sì, perchè la metro di Roma è geniale (non so le altre città): non si scende sempre dallo stesso lato del treno, a volte si scende a destra, a volte a sinistra, senza una logica preordinata. Quando il vagone è pieno come un uovo questo è un problema, perchè per prepararsi per scendere “alla prossima” bisogna… scavarsi un tunnel tra la folla nella direzione della porta giusta! E se quando arrivi in fermata, ti accorgi di aver sbagliato porta, difficilmente riesci a raggiungere quella giusta prima che il treno riparta!

Tutto questo potrebbe essere evitato dalla “voce guida”. “Progettai” anche esattamente cosa doveva dire: “Prossima fermata XXXX, uscita lato XXX”. Sarebbe stato fondamentale che la parola sinistro o destro fosse pronunciata alla fine della frase, per restare impressa anche a chi ascoltava soprappensiero leggendo il giornale. Pensai anche alla formulazione inglese, “Next stop XXXX; exit on the XXXX”, anche qui con right/left alla fine.

Decisi che era un’idea così buona da poterla sottoporre al Comitato per il Giubileo, così gli scrissi una lettera (cartacea; all’epoca, internet era ai primordi).

Per il Giubileo, niente da fare. Mi sembra che abbiano “implementato” la cosa nel 2003 o 2004. Ma di dire “SINISTRO/DESTRO” alla fine… è “concesso” solo agli italiani; per gli inglesi, si usa ancora la frase “right/left side exit”.

Vabbe’, non si puo’ avere tutto….

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Intuizioni

Pubblicato da jumpjack su 27 Settembre 2007

Autoironico o convinto? Non lo saprete mai… ;-)

Comunque sia, queste sono le mie “intuizioni”: se in futuro si riveleranno verità, o paccottiglia lo sapremo solo… in futuro!

- Gli “eroi” del volo 93 dell’11 settembre 2001

- Il telepass senza radio

- Magia e civiltà sepolte

- La metropolitana parlante e il Giubileo del 2000

- Il cellulare vibrante

- L’antigravità e l’Energia Oscura

- Carburante bicomponente per aerei

(Seguiranno i link)

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Il cellulare vibrante

Pubblicato da jumpjack su 27 Settembre 2007

Nei lontani anni ‘90, quando i telefonini erano ancora una rarità, e trilli monofonici a tutto volume turbavano la quiete di chiese e ristoranti, mi chiesi, pur non avendo ancora un telefono (che all’epoca costavano sui 1000 euro….), se non esistesse un modo per essere avvisati della chiamata senza bisogno di fare tutto quel rumore.

Pensai cosi’ alla strana caratteristica dei motorini elettrici, per cui se attacchi al perno centrale una massa sbilanciata, quando accendi il motorino, questo vibra in modo frenetico: “non si potrebbe usare un sistema del genere sui cellulari?”, pensai? Magari mettendo il motorino in un braccialetto da  tenere al polso, in modo da poter sentire chiaramente la vibrazione (pensavo che tenendo il cellulare in tasca, la vibrazione fosse troppo debole per essere avvertibile).

Solo diversi anni dopo, in seguito alla caduta rovinosa del mio cellulare, scoprii che… al suo interno c’era un piccolissimo motorino elettrico, con una mezzaluna di metallo attaccata al perno! :)

Ed è notizia di quest’anno (2007) l’invenzione del “braccialetto vibrante per cellulari“.

Complimenti, ci avete messo solo 10 anni ad inventarlo!”! ;-)

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